domenica 28 novembre 2010

L' ERETICO

Siamo andati avanti senza un dio
e non abbiamo mai
peccato per davvero
abbiam mangiato terra e tanto sale
abbiamo dissodato terre con le mani
e fatti diventare i sassi terra,
e dalle pietre abbiamo fatto il vino.

Ma lui dov'era quando dalla carne
invece del sudore usciva sangue,
e dalle bocche rabbia, e imprecazioni.

Per vendicarsi  ha fatto ardere
il sole per tre mesi, mandando a monte
il frutto del lavoro,
tutto il raccolto arso in quell'inferno,
che mi ha bruciato armenti 
la famiglia, mi è morto un figlio
senza una tomba gettato
in mezzo ai vermi
invece di sentire ...

Stava  muto, neppure l'ombra
di un segno d'amicizia.

C'è stato un tempo,
che dal  cielo infame
è scesa acqua  fredda
a non finire, portando
morte, fame e distruzione,
qualc'uno disse, ch'è per punizione
mandava guerre e nere pestilenze
causa i peccati dell'umanità.

Ma che c'entriamo noi che lavoriamo
si va bè qualche ubriacatura,
in caso eccezzionale
quando ci sentiamo un po maiali,
dopo il lavoro una masturbazione,
ma non mi pare che sia  necessario
fare del giaciglio il mio sudario.

Già su questa terra infame e maledetta
c'è tanto male, odio e prepotenze
non c'è bisogno di altre interferenze
per rendeci la vita ancor  più grama
e di ingiustizie, ne ha gia fatte tante
una fra tante la torre di Babele
dividere la gente dalle lingue.

Come non bastassero le guerre
la povertà la sete di potere,
la violenza e le prepotenze
fatta sulla pelle delle genti.

E' troppo comodo vivere da dio
se hai coraggio scendi sulla terra
ma io so già che sto parlando
al vento, io perdo tempo qui
non c'è nessuno, soltanto l'ombra
quella mia  sul muro che mentre parlo
mi da soddisfazione, si muove solo
se mi muovo io.

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