venerdì 2 marzo 2012

LA VALLE DEI DANNATI

Cala di notte,
in silenzio ... la nebbia.

Come vento calmo ...

un'ombra maligna ... che invade
ogni forma di vita … nei boschi
e nei cieli rimasti basiti.

E s'appropria
degli orti dei campi,
e infiniti tratturi
paludi mai silenti
fra ... paurosi canti notturni.

Perdono il senno
aquile amanti del cielo
tornano al nido sbagliando
e non trovando mai le retta via
          son disperate
perdendosi nell'alto e
andando sempre infondo
        all'orizzonte.

Che lentamente in cielo
se ne muore.

Ogni cosa è ...
Vestita di ansia e terrore.

I pioppi scarni di foglie
fra rami abbandonati
e prossimi al declino
non sono più dimora
          per alcuno ...

Il passero è morto d'inedia
posando le sue ali sopra il cuore
e corvi impuniti
aleggiano, cantando dolori antichi
e immani sofferenze.

Aliti morenti.
Il male s'impone
e regna.

Potenza del potere mai punito
ed egli scurrile domina
trasuda violenza e arroganza
cercando guerre mai finite ebbre
di morte e lunghi obblii
e sogni di potere.

Nelle povere menti consunte.

La vittima è il genere umano.

Alte montagne, fanno corona
attorno al fetido lago, di acqua salmastra
dove ogni pesce si è suicidato,
è fuggito e cerca ristoro
in un vecchio passato ormai morto
e nascosto nell'animo più profondo
del cigno che dorme fingendo
il sonno del giusto fra i rovi.
               Ma è falso!

E le montagne non si riflettono più.
nel lago più triste del mondo.

Medita Tantalo, nonostante il martirio
di essere eroe di se stesso,
ribellandosi all'ingiusto dolore,
            inutile pena voluta
           da Dei senza senno.

Alla meta se mai vi arrivasse,
è il solito sogno bruciato
di chi da sempre tardi è arrivato.

Parodie … e soltanto parole.

È il solito andare del tempo
per chi deve supplire a se stesso
nonostante l'ingiusto … il potente.

Che arroga e s'impone
il supplizio diventa macigno.

Persino i fiocchi leggiadri del cielo
diventano lordi di peso.

Fiumi di anime innocenti
scorrono fra monti e valli.

Eterne pianure già infette
rinunciano a farsi più belle
con frutti, con fiori, e dolci sorrisi

Rigagnoli un tempo … d'amore

Poiché ascoltando i lamenti
               in silenzio
si odono i racconti di vita
vissuta e sembra
 nessuno mai  nato
alla luce del sole ... alla vita.

Eterni sconfitti mai domi
supini si fanno portare
dal vortice infame del fiume...

                  Lontano ... 
Dove il mare li accoglie
trasformandoli in fatui pensieri.

                Fu questa...
 terra e dimora di tutti
gli Dei dell'universo, sin dal tempo
d'Orione più antica d'ogni terra
in questo spicchio di cielo
dimenticato da Dei smemorati.

Vissero e diedero vita ad esseri,
 cose, animali, persino al pensiero
ed ai vizi rubati, l'un l'altro
                   fra Dei
per semplice invidia.

Donarono voglie perverse …
                     illusioni.

Poi venne l'uomo
a cui regalarano prima d'ogni cosa
la loro ignavia le loro perversioni,
le loro follie, capricci di Dei sodomiti
e poi come sempre … la morte.

L'umanità era cosa dell'uomo
per luomo non ne compresero
il senso e gettarono in mezzo
agli umani la folle scintilla
di guerra che uccise,
ogni forma di vita esistente.

Qui venne Abramo e il suo Dio
pensandosi, l'unico vero
imponeva le leggi più tristi e più
amare, e fece morirne le gioie.

Rinchiuse Venere
nella conchiglia … suo nido
la pensava troppo succinta
e trasformò il Dio dell'amore
in una bestia, e cerca ancora ...
odore di sesso ... di donna

E mise Psiche in castigo
per timore che ne seguisse l'esempio
gli negò il diritto d'amare
che richiuse nel fondo del mare
uno scrigno chiuso, in disuso.

Lei tacque ... e rimase silente
per scelta, ogni tanto
si prende un sorso di luce

                 Poi parla …

           Quel che dice è
 sempre un intreccio di sogni
                 e speranze ...
            Mute e nascoste
intimorite dai venti ... tempeste,
e sguardi indiscreti, che uccidono
ogni forma d'ardire.

E vive … se vive nelle grotte
sperdute del tempo e il suo
alito accarezza la luce del sole
di nascosto a tutti gli dei
          e dall'uomo
che incapace di essere tale
       … si è perso.

Lei è Psiche, lei ama ma
può anche far male
e però non tradisce e
al tempo dei sogni lambisce
le vene del cuore dell'uomo.

Lei vive … se vive
in una grotta ...
le cui pareti ricoperte
sono, di veli azzurri, e specchi
in ogni dove, da cui traspaiono
immagini di vita e morte
e non vi sono confini,
o spazi limitati tutto
è sconfinato e senza meta.

Ella è protetta per questo
ne gode... Da anime ignare
fantasmi illuminati da luci
fatue e accennano un sorriso
che è mai felice, stimolano ai
cuori angosce, irrequietezze
e dissuadenti approcci.

Sono inquietanti e incutono
timore vitrei sguardi,
e vuoti, punti infiniti scofinati e bui
dentro gli sguardi di sirene
infami.






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