giovedì 29 dicembre 2011

NATALE A TORINO 1958

E non dirada mai ...
la nebbia.

Su questo mio natale
sempre freddo.

Fatto di fantasmi, di delusioni
e di ricordi.

Di mandarini bruciati sulla stufa,
quasi sempre fredda e poco amata
e panni stesi in una stanza.

L'odore del sapone dentro l'aria.
Senza mai un sogno.

Con la finestra
sola e senza luce.

E il capodanno stretto nella brina
e senza doni, coi platani rivolti
verso l'alto quasi alla ricerca
di un motivo, o d'una scusa
per sentirsi vivi.

Le mani in tasca, e senza guanti
il freddo sulla faccia diventava brina
la bocca che tremava per il gelo
gli occhi piangevano, ma io non lo sapevo
Natale c'era e io non lo vedevo

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